ENRICO PIERANUNZI / MICHELE POLGA / THOMAS FONNESBAEK / MAURO BEGGIO
Perspectives
RedRecords (2026)

1. Siren’s Lounge (E. Pieranunzi) 5:40
2. Back And Forth (M. Polga) 3:59
3. Next To You (M. Polga) 6:59
4. Perspectives (E. Pieranunzi) 5:54
5. Molto Ancora (E. Pieranunzi) 6:51
6. Gi (M. Polga) 5:32
7. Song For An August Evening (E. Pieranunzi) 5:33

Enrico Pieranunzi (piano)
Michele Polga (tenor sax)
Thomas Fonnesbaek (upright bass)
Mauro Beggio (drums)

REVIEWS

Un gruppo concentrato sulle prospettive. Un quartetto che si esprime con un suono compatto e collettivo e viaggia a doppia trazione, guidato da due leader dalla forte personalità eppure sempre discreti, primi inter pares all’interno della formazione: Enrico Pieranunzi e Michele Polga. Non a caso, sono divise proprio tra il pianista romano e il sassofonista che arriva da Bassano del Grappa le sette meditate composizioni di «Perspectives», titolo quanto mai azzeccato per questo nuovo progetto targato Red Records (la stessa etichetta che, pochi mesi fa, aveva pubblicato anche «Doors», pregevole album a nome del solo Polga sempre costruito a partire dalla formula del quartetto). Siamo di fronte a un disco perlopiù di ballad o comunque dal clima incline al lirismo. Elegante e notturno, per esempio, è il brano d’apertura, Siren’s Lounge: un valzer billevansiano scritto da Pieranunzi, sulle cui armonizzazioni si inserisce con efficacia e gusto il sassofonista.Il tempo di accelerare per qualche minuto sulle note del tema successivo, Back and Forth di Polga, e poi si ritorna alle atmosfere crepuscolari e all’andamento lento grazie a Next to You, sempre del tenorista: un pezzo che si fa apprezzare pure per il raffinato assolo del contrabbassista danese Fonnesbæk – storico partner di Pieranunzi – e per lo squisito lavoro di cesello di Beggio (per inciso, il disco è registrato davvero bene e darà soddisfazione persino agli audiofili più esigenti). A metà del lavoro arriva la title-track firmata da Enrico, che raddoppia poi nell’emozionante Molto ancora, dedicata all’indimenticabile Luca Flores: e qui Pieranunzi ci regala una delle «regie» che ce lo fanno amare, facendo dialogare con scioltezza il suo strumento e il sax. Degna conclusione di un disco che piacerà soprattutto a chi apprezza lo spirito più autentico del jazz è la malinconica Song for an August Evening, con un’introduzione pianistica da manuale e uno sviluppo di notevole finezza, dove i quattro protagonisti dialogano alla pari.

Enrico Pieranunzi, Michele Polga, Thomas Fonnesbaek e Mauro Beggio sono i protagonisti di Perspectives, uno dei dischi migliori pubblicati in questa prima parte del 2026. La casa discografica, la Red Records, è la stessa che ha dato alle stampe l’ottimo Doors di Michele Polga. Il sassofonista è protagonista, tra quattro leader, di questo disco con tre composizioni, oltre che a suonare con maturità e precisione. Pieranunzi contribuisce invece con quattro suoi brani. In Perspectives si ascolta un jazz che assomma generi, una sorta di viaggio nella storia di questa musica che parte direttamente dalle atmosfere hard bop per poi dipanarsi nella contemporaneità attraverso un jazz moderno e improvvisato. Alla batteria c’è Mauro Beggio, controfigura ritmica di Pieranunzi, batterista capace di swingare e improvvisare con scioltezza e delicatezza, ligio alla tradizione ma libero nella creatività. Al contrabbasso il danese Thomas Fonnesbaek, anche lui personalità di rilievo, dotato di forte espressività e rappresentante di una scuola che ha espresso diversi maestri dello strumento. Poi c’è Pieranunzi che recita la triplice parte di solista, accompagnatore e costruttore di soluzioni ritmiche durante gli eloqui di sax di Polga che, con perizia e arguzia dipana le tematiche da cui poi partiranno le invenzioni individuali. Pieranunzi apre Perspectives con un assolo in Siren’s Lament. È una ballad da lui composta. Polga, bravo su questi tempi, l’affronta con determinazione, gestione del tempo e liricità. In sottofondo Pieranunzi accarezza il suono del sax con interventi mirati e di tangibile consistenza ritmica. La peculiarità di questo disco è il suono che i quattro, amalgamando le loro personalità, riescono a tirare fuori: chiaro nel timbro, caldo, diretto, fantasioso e percussivo. È proprio Back and forth ad incarnare quelle peculiarità attraverso un continuo e dinamico interscambio di assolo. Next To you è un’altra ballad, questa volta firmata da Michele Polga. Ha un allure coltraniano reso originale dalle capacità melodiche e narrative del sassofonista. Perspectives, la title track, si muove nella contemporaneità con assoli e invenzioni continue. Qui, Fonnesbaek, attraverso il suo assolo, mette in luce tutta la sua maestria e liricità mentre Polga volteggia nell’aria con il sax. Molto ancora è un’altra composizione di Pieranunzi. Anch’essa è una ballad, lirica, profonda e Polga la suona con ispirazione. Nel frattempo il piano costruisce cerchi concentrici di note a supporto del sax per poi sviluppare il tema con un assolo di cristallina bellezza, doppiato dalle corde del contrabbasso. GI è un brano mainstream molto moderno in cui i singoli assolo danno vita a invenzioni e improvvisazioni all’interno di un canovaccio prestabilito. La splendida e romantica Song for an august evening chiude in bellezza un disco per cultori del genere.

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